Sistemi motivazionali e cervello tripartito: una mappa per capirci meglio

Siamo creature complesse, ma alla base della nostra complessità ci sono delle strutture biologiche e cerebrali che regolano ogni nostra azione. I sistemi motivazionali, integrati nella tripartizione del cervello proposta da Paul MacLean, rappresentano una mappa evolutiva che ci aiuta a comprendere chi siamo e come ci relazioniamo. Scopriamo insieme come queste dinamiche si intrecciano per dare forma al nostro comportamento.


La base: il cervello rettiliano e i sistemi primari

Il cervello rettiliano è la parte più antica del nostro sistema nervoso, comune a tutti i vertebrati. Qui risiedono i sistemi motivazionali primari, legati alla sopravvivenza:

  1. Alimentazione e regolazione fisiologica: garantisce il funzionamento delle necessità vitali, come respirare e mangiare.
  2. Difesa (attacco-fuga): regola le risposte a situazioni di pericolo.
  3. Esplorazione: ci spinge a investigare l’ambiente, stimolati dalla curiosità.
  4. Territorialità: ci porta a proteggere il nostro spazio.
  5. Sessualità per la riproduzione: finalizzata alla continuazione della specie, senza un legame relazionale duraturo.

Questi sistemi sono automatici e profondamente radicati nel nostro essere, influenzando molte delle nostre azioni inconsce.


Il cuore delle emozioni: il sistema limbico e le relazioni sociali

Con l’evoluzione dei mammiferi, si è sviluppato il sistema limbico, il centro delle emozioni e delle relazioni sociali. È qui che si trovano i Sistemi Motivazionali Interpersonali (SMI):

  1. Attaccamento: ci spinge a cercare protezione e vicinanza.
  2. Accudimento: il desiderio di prendersi cura degli altri.
  3. Rango: stabilisce la gerarchia sociale.
  4. Sessualità sociale: orientata alla formazione di un legame stabile di coppia.
  5. Cooperazione: facilita il raggiungimento di obiettivi condivisi.
  6. Appartenenza: nutre il bisogno di far parte di un gruppo.

Questi sistemi regolano le nostre relazioni e le emozioni, modellati dalle esperienze dell’infanzia. Ad esempio, se siamo cresciuti in un ambiente dove il rango era cruciale, potremmo essere molto competitivi; se l’accudimento è stato scoraggiato, potremmo trovare difficile prenderci cura degli altri.


La riflessione: la neocorteccia e i sistemi epistemici

Il livello più recente del cervello, la neocorteccia, è il centro del pensiero razionale e della consapevolezza. Qui risiedono i sistemi epistemici, che ci permettono di:

  • Dare significato alle esperienze.
  • Riflettere su noi stessi e sugli altri.
  • Costruire narrazioni e strutture di senso, come l’idea di giustizia, amore o libertà.

La neocorteccia ci consente di rielaborare ciò che i sistemi motivazionali più profondi ci comunicano. Ad esempio, possiamo riconoscere un’emozione come la rabbia (dal sistema limbico) e decidere come gestirla in modo costruttivo grazie alla neocorteccia.


L’interazione tra i livelli

Questi tre livelli del cervello non lavorano isolatamente. Collaborano in modo dinamico per regolare i nostri comportamenti. Tuttavia, in alcune situazioni, uno di questi livelli può prendere il sopravvento. Ad esempio:

  • In una situazione di pericolo, il cervello rettiliano attiverà il sistema di difesa, inibendo il pensiero razionale della neocorteccia.
  • In un momento di conflitto relazionale, il sistema limbico potrebbe stimolare emozioni forti che dobbiamo regolare consapevolmente.

Perché è importante conoscere questi meccanismi?

Conoscere i nostri sistemi motivazionali e la tripartizione del cervello ci permette di osservare con maggiore chiarezza le nostre azioni e reazioni. Possiamo riflettere su come le esperienze passate abbiano modellato il modo in cui ci relazioniamo e scegliere consapevolmente cosa vogliamo trasformare.

Questa mappa non è solo uno strumento di comprensione, ma anche una guida per lavorare su di noi, per imparare a distinguere i bisogni autentici dagli schemi appresi, e per costruire relazioni più autentiche e soddisfacenti.


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Barbara Durand Psicologa

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I SISTEMI MOTIVAZIONALI

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Psicologia e Formazione

Il cambiamento spaventa sempre, ma la staticità ancora di piu, quando noti che i tuoi schemi sono ripetitivi e “non riesci a fare a meno di” ma vorreste invece che… è possibile raggiungere i TUOI obiettivi, lo faremo insieme, cooperando !

Non sarà sempre facile, e nemmeno sempre piacevole, tutte le tue resistenze al cambiamento si faranno sentire, e noi non vogliamo affatto ignorarle, anzi inizieremo il percorso onorandole e ringraziandole di averti protetto fino ad oggi, di averti fatto attraversare tutte le tempeste, ma oggi vogliamo ascoltatele come si fa con un vecchio amico, non vogliamo “combattere” nessuno e nessuna parte, ma anzi, mettere pace.