Negli ultimi decenni l’autonomia dei bambini è drasticamente diminuita, insieme al loro benessere emotivo. Cosa possiamo fare, come genitori e insegnanti, per restituire loro fiducia, libertà e salute psicologica?
C’è stato un tempo — e non è passato poi così tanto — in cui i bambini uscivano di casa da soli, si sporcavano le mani, si inventavano giochi per strada e tornavano solo quando il sole calava.
Non era incoscienza. Era fiducia.
Oggi quella libertà è scomparsa. Le nostre città sono piene di bambini accompagnati, controllati, tracciati. Crescono circondati da adulti amorevoli ma costantemente presenti, e — paradossalmente — mai così ansiosi e insicuri.
Forse non ci accorgiamo che, nel tentativo di proteggerli, abbiamo tolto loro proprio ciò che serve per sentirsi al sicuro: la fiducia in sé stessi.
Il legame tra autonomia e benessere mentale
Un recente articolo pubblicato sul Journal of Pediatrics da Peter Gray, David F. Lancy e David F. Bjorklund (2023) analizza proprio questo:
“Il declino del benessere mentale dei bambini è correlato alla drastica riduzione delle loro opportunità di attività indipendenti e gioco libero.”
Il titolo del paper — Decline in Independent Activity as a Cause of Decline in Children’s Mental Well-being — è già una tesi: meno libertà, più ansia.
Dai primi anni ’70, il numero di bambini che possono muoversi autonomamente è crollato.
In Inghilterra, la percentuale di alunni autorizzati a tornare da soli da scuola è passata dall’86% nel 1971 al 25% nel 2010.
Negli Stati Uniti, quelli che andavano a piedi o in bici a scuola erano quasi la metà nel 1969; oggi sono appena il 12%.
Nel frattempo, le ore di scuola e di compiti sono aumentate, il gioco libero è diminuito, e così anche il tempo per “rischiare”, esplorare, imparare da soli.
La libertà è una palestra per la mente
I ricercatori sottolineano che l’autonomia non è un lusso, ma un bisogno biologico.
Quando un bambino sceglie, sperimenta, affronta una piccola paura o supera un ostacolo, il suo cervello impara la resilienza.
È lo stesso principio della Self-Determination Theory di Deci e Ryan: autonomia e competenza sono le basi della motivazione e del benessere umano.
Il gioco libero — senza adulti che dirigono o correggono — è la prima scuola di vita.
È lì che i bambini imparano a negoziare, a sbagliare, a trovare soluzioni creative, a leggere i segnali degli altri.
Ogni piccola scelta autonoma, ogni “rischio calcolato”, costruisce fiducia e autoregolazione.
E questa fiducia è ciò che protegge dalla paura, dall’ansia, dall’insicurezza.
Quando la protezione diventa una gabbia
Siamo genitori attenti, informati, presenti. Ma spesso confondiamo la presenza con il controllo.
Accompagniamo, osserviamo, geolocalizziamo, leggiamo chat e registri elettronici, convinti che la vicinanza sia sempre sicurezza.
In realtà, la sicurezza non nasce dal controllo ma dalla relazione.
Come scrive Gray, “la sicurezza non è assenza di pericoli, ma presenza di competenza”.
Un bambino che conosce il suo ambiente, che ha sperimentato cosa fare quando cade, che ha imparato a rimettersi in piedi, è più sicuro di chi non ha mai avuto occasione di provarci.
L’autonomia nasce dentro la relazione
E qui arriva il cuore del discorso:
per dare libertà, bisogna prima costruire una base sicura.
Un bambino esplora solo se sa di poter tornare da qualcuno che lo accoglie.
Serve esserci, davvero. Non come guardiani, ma come presenze autentiche.
Essere in relazione significa stare con i figli nei momenti condivisi — guardare, ascoltare, sentire.
Non serve seguirli ovunque o spiarli da lontano: serve fidarsi di loro, e lasciare che la fiducia cresca nel tempo, come una pianta che ha bisogno di spazio per le radici.
Perché la libertà senza relazione è smarrimento, ma la relazione senza libertà è prigione.
Educare alla libertà: un atto d’amore consapevole
Restituire ai bambini spazi di autonomia non è un rischio, è una forma d’amore.
Significa dire: ti vedo, ti conosco, e credo che tu sia capace.
Significa accompagnarli finché non hanno più bisogno di noi per attraversare la strada, ma continuare a essere quella strada a cui possono sempre tornare.
Forse la vera sicurezza non è tenere i figli vicino, ma sapere che possono allontanarsi sentendosi visti.
Riferimento:
Gray, P., Lancy, D. F., & Bjorklund, D. F. (2023). Decline in Independent Activity as a Cause of Decline in Children’s Mental Well-being: Summary of the Evidence. The Journal of Pediatrics, 260, 1–7. https://doi.org/10.1016/j.jpeds.2023.02.004

Lascia un commento