Teoria polivagale e adolescenti: capire cosa succede nella loro testa (e non solo)

Se siete genitori di adolescenti, avrete sicuramente familiarità con quegli inspiegabili passaggi dal sorriso angelico allo sguardo che sembra dirvi: «Ma perché respiri ancora?». La buona notizia è che non siete soli, e la risposta potremmo trovarla (anche) essere nella teoria polivagale: una bussola scientifica per orientarci nel complicato territorio delle emozioni e dei comportamenti dei nostri figli.

Cos’è la teoria polivagale (spiegata semplice semplice eh!)

Elaborata dal neuroscienziato Stephen Porges, la teoria polivagale ci rivela come il nostro comportamento dipenda principalmente da tre stati del sistema nervoso autonomo, collegati al nervo vago, che attraversa il nostro corpo dalla testa allo stomaco (no, non è una scusa per quando i vostri ragazzi “non vi ascoltano”… o forse si! ).

1. Ventrale (“Sto bene, siamo amici!”): Quando siamo in questo stato ci sentiamo al sicuro, calmi, aperti e disponibili al contatto sociale. Respirazione e battito cardiaco sono regolari, siamo rilassati e pronti a interagire in modo costruttivo (sì, succede anche agli adolescenti).

2. Simpatico (attacco o fuga): È lo stato in cui si finisce quando ci si sente minacciati (e attenzione: gli adolescenti si sentono minacciati più spesso di quanto possiate immaginare!). Qui scatta la risposta automatica di lotta o fuga: agitazione, ansia, tensione, rabbia, comportamenti provocatori e reattivi.

3. Dorsale (shutdown totale): Il circuito più antico, attivato nelle situazioni percepite come disperate. Qui si entra in una modalità di spegnimento emotivo, isolamento, immobilizzazione o apatia. Avete presente vostro figlio che sembra non sentire, immerso completamente nel telefono? Ecco, probabilmente sta vivendo un momento dorsale.

Sapere queste cose vi permette di interpretare meglio il comportamento apparentemente inspiegabile o ostile dei vostri figli, trasformandolo da qualcosa di personale in una reazione naturale del loro sistema nervoso.

Perché è fondamentale la coregolazione (o come salvarsi la vita)

Gli adolescenti non si regolano da soli (vi sorprenderà, lo so), hanno bisogno del nostro aiuto per tornare nello stato di sicurezza e calma (ventrale). Questa regolazione avviene attraverso:

• Una voce calma e rassicurante, con un ritmo piacevole e modulato.

• Uno sguardo dolce, aperto, non minaccioso.

• Un viso rilassato e una postura aperta, che comunichino sicurezza e disponibilità.

Anche quando il vostro adolescente sembra completamente disinteressato, non arrendetevi: ricordatevi che siete voi il punto di riferimento per riportarlo verso uno stato di benessere.

Strategie pratiche per sopravvivere (e vivere bene) con gli adolescenti

1. Attenzione al respiro

• Osservate il respiro vostro e del vostro adolescente: lento e profondo indica stato ventrale, rapido e superficiale indica stress o agitazione.

2. La tecnica dell’ancoraggio immaginativo

• Quando il gioco si fa duro, chiudete gli occhi per un istante e immaginatevi accolti dalla persona (o animale) che vi trasmette calore e sicurezza immediati. Questo cambierà il vostro atteggiamento e la vostra espressione, influenzando positivamente vostro figlio.

3. Il gioco che fa la differenza

• Organizzate attività ludiche che richiedano interazione sociale diretta, collaborazione, risate e contatto fisico gentile (sì, anche con gli adolescenti!). Queste attività favoriscono la regolazione del sistema nervoso verso uno stato ventrale positivo.

Un esercizio utile per voi: la scala degli stati autonomici

Prendete carta e penna e disegnate una scala divisa in tre parti (ventrale, simpatico, dorsale). Ricordate momenti recenti in cui vi siete trovati in ciascuno di questi stati e annotate:

• L’evento specifico.

• Le sensazioni corporee provate (tensione, respiro, nausea).

• Come avete reagito.

Questo esercizio serve per aumentare la consapevolezza delle vostre risposte automatiche e vi permetterà di entrare più facilmente in empatia con i vostri figli adolescenti (e anche con voi stessi!).

Tirando le somme (per non perdere le staffe)

La teoria polivagale ci offre una chiave preziosa per interpretare i comportamenti dei nostri figli adolescenti. Sapere che certe reazioni non sono scelte consapevoli o “cattive intenzioni”, ma risposte automatiche, può aiutarvi a mantenere calma, compassione e soprattutto pazienza nei momenti più difficili.

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Attenzione
Attenzione
Attenzione!

Ricordiamoci: dietro ogni adolescente apparentemente insopportabile c’è un sistema nervoso che cerca di adattarsi a un mondo complicato. Con un po’ di consapevolezza e tanti respiri profondi, il viaggio può diventare meno turbolento per tutta la famiglia.

Una risposta

  1. Interessante, non ho adolescenti in famiglia ma parecchi intorno che faccio il prof.

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Barbara Durand è psicologa clinica formata nel sostegno a famiglie, adolescenti e adulti. Con un approccio centrato sulla persona, accompagna i suoi pazienti nel superare momenti di crisi e costruire nuovi equilibri. La sua esperienza integra competenze scientifiche e una profonda comprensione delle dinamiche relazionali, offrendo percorsi personalizzati per affrontare sfide evolutive ed emotive. Lavora a Torino, è un punto di riferimento per chi cerca supporto psicologico e strategie efficaci per il benessere personale e familiare.

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