L’autostima non si costruisce con dieci regole (e nemmeno con uno specchio pieno di post-it)

Spesso abbiamo sentito dire: “Devi solo credere di più in te stessa”, oppure “Scrivi ogni mattina una frase positiva allo specchio”. E magari ci abbiamo anche provato. Ma il senso di inadeguatezza è rimasto lì, ben saldo, come se quelle frasi gentili scivolassero addosso.

Perché? Perché l’autostima non è un vestito nuovo da indossare, né una tecnica da imparare. L’autostima nasce da come siamo stati guardati, contenuti, valorizzati, fin dai primi anni di vita.

Non è una colpa, né una condanna. È un’eredità invisibile che portiamo nel corpo e nella mente, e che si costruisce (o si sgretola) nelle relazioni d’attaccamento: quando abbiamo avuto un adulto che ci ha permesso di esplorare senza paura, che ha nominato le nostre emozioni invece di zittirle, che ci ha visto nei nostri bisogni, anche quando erano scomodi.

Ecco perché i libri di self-help, le “10 regole per amarti” o i mantra motivazionali non funzionano. Anzi, a volte peggiorano le cose. Perché promettono cambiamenti rapidi dove servirebbe delicatezza, tempo e profondità. E ti lasciano con una domanda tagliente: “Perché non ci riesco?”. Come se il problema fossi tu.

È un po’ come guardare la schiuma dell’oceano, cercando risposte che stanno nei suoi fondali. Lì sotto ci sono le esperienze non dette, le emozioni non accolte, le parti di te che ancora non hanno trovato casa.

Recuperare l’autostima non è un esercizio di volontà. È un viaggio nella propria storia. Un lavoro silenzioso ma potentissimo che passa dal corpo, dalle emozioni, dalla memoria affettiva.

E quando qualcosa cambia davvero, non serve più ripetersi frasi allo specchio. Perché lo senti dentro. Senza sforzo. Come quando finalmente ti riconosci.
E, per la prima volta, ti credi.

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Barbara Durand è psicologa clinica formata nel sostegno a famiglie, adolescenti e adulti. Con un approccio centrato sulla persona, accompagna i suoi pazienti nel superare momenti di crisi e costruire nuovi equilibri. La sua esperienza integra competenze scientifiche e una profonda comprensione delle dinamiche relazionali, offrendo percorsi personalizzati per affrontare sfide evolutive ed emotive. Lavora a Torino, è un punto di riferimento per chi cerca supporto psicologico e strategie efficaci per il benessere personale e familiare.

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