Strategie controllanti nei bambini: cosa sono e come gestirle con sicurezza
Hai sempre l’impressione che tuo figlio cerchi di imporsi su di te o sugli altri? Magari vuole decidere sempre lui cosa fare, ha difficoltà a rispettare le regole o sembra avere reazioni esagerate quando qualcosa non va come vuole. Potrebbe trattarsi di una strategia controllante, un meccanismo di adattamento che alcuni bambini sviluppano per gestire la paura, l’insicurezza o il senso di impotenza.
Ma andiamo con ordine.
Cosa sono le strategie controllanti?
Le strategie controllanti emergono quando un bambino ha sperimentato un attaccamento disorganizzato, cioè quando il genitore, che dovrebbe essere una fonte di sicurezza, è stato vissuto anche come una fonte di paura. Questo avviene quando il bambino riceve segnali contraddittori: a volte protettivi, altre volte spaventanti o incoerenti.
L’attaccamento disorganizzato è il risultato di un’esperienza confusa e caotica: il bambino, che dovrebbe trovare conforto nel genitore, percepisce invece incertezza, paura o imprevedibilità. Il suo sistema di attaccamento si attiva perché ha bisogno di sicurezza, ma nello stesso tempo si attiva anche il sistema di difesa, perché il genitore viene percepito come una possibile minaccia.
Questo genera nel bambino un conflitto interno:
✔️ “Mi avvicino o mi allontano?”
✔️ “Posso fidarmi o devo proteggermi?”
✔️ “Sono al sicuro o sono in pericolo?”
Poiché nessuna strategia di attaccamento (né l’avvicinarsi né l’evitare) riesce a risolvere questa confusione, il bambino sviluppa un comportamento che cerca di controllare l’adulto e la relazione, per darsi un senso di stabilità.
Esistono due principali modalità di controllo:
1. Strategia controllante-coercitiva
• Il bambino cerca di dominare la relazione con atteggiamenti oppositivi e provocatori.
• Impone la propria volontà e si arrabbia facilmente se qualcosa non va come vuole.
• Assume un ruolo di “piccolo dittatore”, mettendo alla prova i limiti e cercando di governare il comportamento degli altri.
2. Strategia controllante-cura
• Il bambino si prende eccessivamente cura del genitore, assumendo un ruolo da piccolo adulto.
• È ipervigile, cerca di anticipare i bisogni dell’altro e può mostrarsi eccessivamente responsabile.
• Ha difficoltà a esprimere i propri bisogni, perché teme di essere rifiutato o abbandonato.
Perché alcuni bambini sviluppano queste strategie?
Le strategie controllanti nascono da esperienze in cui il bambino si è sentito insicuro rispetto alla disponibilità del genitore. Non si tratta necessariamente di traumi evidenti, ma anche di situazioni ripetute in cui il bambino ha percepito il genitore come incoerente, imprevedibile o non pienamente sintonizzato sui suoi bisogni.
Alcuni esempi di esperienze che possono portare allo sviluppo di strategie controllanti:
• Genitori che alternano momenti di grande affetto a momenti di freddezza o durezza.
• Bambini che hanno visto litigare spesso i genitori e hanno sviluppato un ruolo di mediatore.
• Genitori che soffrono di ansia o depressione, lasciando il bambino nel ruolo di accudente.
• Genitori che, senza volerlo, comunicano paura o sfiducia quando il bambino esplora il mondo.
Questi bambini, invece di sperimentare un attaccamento sicuro e coerente, devono imparare a gestire da soli le proprie emozioni, sviluppando modalità di controllo che li aiutano a sopravvivere in un ambiente percepito come instabile.
Il ruolo del genitore: più grande, più forte, più saggio, più affettuoso
Secondo il Circolo della Sicurezza, per aiutare un bambino che ha sviluppato strategie controllanti, il genitore deve essere:
✔️ Più grande → Deve essere una presenza stabile, capace di contenere le emozioni del bambino senza farsi travolgere.
✔️ Più forte → Non nel senso di autoritario, ma come figura che ispira sicurezza e protezione.
✔️ Più saggio → Deve saper leggere i bisogni del bambino e rispondere in modo adeguato.
✔️ Più affettuoso → Deve garantire amore e connessione emotiva, anche quando il bambino mostra comportamenti difficili.
✔️ Quando possibile, assecondare il bisogno del bambino. Quando necessario, imporsi.
Questo non significa essere perfetti, ma sufficientemente buoni da permettere al bambino di sentirsi al sicuro nella relazione.
Cosa possono fare i genitori?
Se riconosci in tuo figlio comportamenti controllanti, il primo passo è lavorare su te stesso e sulla relazione con lui. Il bambino non sta “facendo il difficile” per il gusto di farlo: sta cercando di proteggersi da un senso di insicurezza.
Ecco alcune strategie concrete:
✅ Riconosci il suo bisogno di sicurezza. Se un bambino si sente sicuro, non ha bisogno di controllare tutto. Dimostragli che sei un adulto stabile, presente e prevedibile.
✅ Non alimentare il controllo con il controllo. Se rispondi con autoritarismo, innescherai un braccio di ferro. Mantieni un tono fermo ma rassicurante.
✅ Offri scelte limitate. Se ha bisogno di controllo, offrigli piccole scelte invece di imporre tutto: “Vuoi mettere il pigiama prima o dopo aver lavato i denti?”.
✅ Aiutalo a riconoscere le emozioni. Se il controllo nasce da una paura interiore, aiutalo a nominare e accettare le emozioni senza doverle gestire con rigidità.
✅ Lavora su di te. I bambini con strategie controllanti hanno bisogno di genitori che sappiano riconoscere le loro stesse emozioni e regolarle. Più il genitore è sicuro, più il bambino potrà smettere di controllare.
Scopri la mappa del Circolo della Sicurezza
Uno strumento prezioso per aiutarti a leggere i bisogni di tuo figlio e a rispondere in modo adeguato è la mappa del Circolo della Sicurezza. Questa mappa ti permette di capire:
📌 Quando tuo figlio è nella parte alta del circolo (esplorazione) e ha bisogno di essere sostenuto.
📌 Quando è nella parte bassa (bisogno di conforto) e ha bisogno che tu sia il suo porto sicuro.
📌 Come comunicare con lui senza cadere in dinamiche di controllo o scontro.
Imparare a usare questa mappa può fare la differenza nel tuo rapporto con tuo figlio. Se vuoi scoprire come utilizzarla nella tua quotidianità, contattami: posso aiutarti a comprenderla e applicarla nel modo più utile per te e la tua famiglia.

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