Il Modello TIST: Comprendere e Trasformare le Parti del Sé
Il TIST (Trauma-Informed Stabilization Treatment), ideato da Janina Fisher, è un modello terapeutico che si propone di aiutare chi vive le conseguenze di traumi complessi. Non si tratta semplicemente di “curare” il trauma, ma di creare stabilità, dialogo interno e un senso di coesione tra le parti del sé, spesso frammentate. Approfondiamo insieme come funziona, con un’attenzione particolare alla teoria delle “parti”.
La Dissociazione Strutturale e il Ruolo delle Parti
Quando affrontiamo esperienze traumatiche, soprattutto in giovane età, il nostro sistema nervoso reagisce in modi complessi. Per proteggersi da un ambiente ostile, la mente si compartimentalizza, creando diverse “parti” che svolgono funzioni specifiche per garantire la sopravvivenza .
Le parti non sono entità separate, ma frammenti del nostro sé, ciascuno incaricato di gestire un aspetto particolare delle esperienze traumatiche. Secondo il modello TIST, queste parti possono essere raggruppate in due categorie principali:
1. La parte “normale”: cerca di andare avanti con la vita quotidiana, concentrandosi sul funzionamento pratico e mantenendo le apparenze di normalità.
2. Le parti “traumatizzate”: portano il peso delle esperienze traumatiche e si esprimono attraverso emozioni, sensazioni corporee o comportamenti specifici.
Le Parti Traumatizzate: Funzioni e Caratteristiche
Ecco le principali parti che emergono in risposta a un trauma, ognuna con un ruolo specifico per la sopravvivenza :
1. La Parte di Lotta
• Funzione: Attivata quando il sistema nervoso percepisce una minaccia. È responsabile di risposte aggressive, sia verso gli altri che verso se stessi.
• Comportamenti tipici: Rabbia, autolesionismo, giudizi critici su se stessi o sugli altri, impulsi suicidari.
• Obiettivo: Proteggere da un pericolo percepito mantenendo il controllo, anche a costo di ferire se stessi o gli altri.
2. La Parte di Fuga
• Funzione: Cerca di evitare il dolore emotivo o fisico “scappando” dal problema.
• Comportamenti tipici: Evitamento delle emozioni o delle relazioni, abuso di sostanze, dipendenza da cibo o tecnologia, isolamento sociale.
• Obiettivo: Ridurre il contatto con situazioni o emozioni che possono essere percepite come sopraffacenti.
3. La Parte Congelata
• Funzione: Si manifesta quando non è possibile né combattere né fuggire. Porta a una sorta di immobilità o spegnimento.
• Comportamenti tipici: Intorpidimento emotivo, blocco nella comunicazione, sensazione di disconnessione dal corpo o dalla realtà.
• Obiettivo: Proteggere il sistema dal sovraccarico emotivo, rendendo il corpo e la mente “invisibili”.
4. La Parte di Sottomissione
• Funzione: Si sviluppa come strategia per compiacere chi rappresenta una minaccia, minimizzando il rischio di ulteriori danni.
• Comportamenti tipici: Eccessiva disponibilità, incapacità di dire di no, vergogna cronica, autosvalutazione.
• Obiettivo: Ridurre il conflitto e garantire un minimo di sicurezza attraverso la sottomissione.
5. La Parte di Attaccamento
• Funzione: Cerca disperatamente conforto e sicurezza, soprattutto attraverso il legame con gli altri.
• Comportamenti tipici: Bisogno estremo di vicinanza, paura dell’abbandono, comportamento regressivo o infantile.
• Obiettivo: Ristabilire un senso di protezione e accudimento, anche quando queste necessità non possono essere soddisfatte.
Come Lavorare con le Parti?
Il TIST aiuta i pazienti a notare e comprendere queste parti, non come nemiche, ma come alleate confuse. Ogni parte ha una sua logica e un intento positivo, anche se i suoi comportamenti possono sembrare autodistruttivi o irrazionali. Ad esempio:
• La parte di lotta non vuole distruggerti, ma proteggerti dal dolore emotivo.
• La parte di fuga cerca di risparmiarti il peso di emozioni insostenibili.
• La parte di attaccamento non è debolezza, ma un tentativo di ritrovare sicurezza .
Il terapeuta TIST guida il paziente attraverso un percorso che include:
1. Notare e nominare le parti, usando un linguaggio distaccato ma empatico. Ad esempio: “C’è una parte di te che si sente molto arrabbiata in questo momento”.
2. Coltivare la curiosità: Che cosa vuole questa parte? Di cosa ha bisogno? Che cosa teme?
3. Creare un dialogo interno: Aiutare il paziente a stabilire una relazione di fiducia con le sue parti, offrendo loro conforto e sicurezza .
Perché il TIST è Efficace?
Il TIST non chiede al paziente di rivivere il trauma, ma di osservare le proprie reazioni con curiosità e compassione. Questo approccio permette di:
• Ridurre la vergogna: Spostando l’attenzione dai “difetti” personali alle strategie di sopravvivenza.
• Creare stabilità: Aiutando il paziente a distinguere tra le proprie emozioni e quelle delle parti.
• Promuovere l’autonomia: Restituendo al paziente il controllo sulle proprie scelte, senza essere sopraffatto dalle reazioni automatiche delle parti .
Un Nuovo Inizio
Il modello TIST offre uno spazio sicuro per esplorare il proprio mondo interiore, trasformando il conflitto in collaborazione. Se ti riconosci in queste descrizioni, ricorda che ogni parte di te ha una storia e un motivo per esistere. E con il tempo, puoi imparare a dialogare con loro e vivere una vita più serena e integrata.

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