Settembre: non basta reggere

Ogni anno la stessa storia: a giugno prometti che l’estate ti rimetterà in sesto. Sole, mare, sonno arretrato. Poi torni e scopri che quello che ti faceva star male è ancora lì. Uguale.

Perché le ‘ferite antiche’ non si rimarginano con un tuffo. Le parti che hai imparato a costruire per sopravvivere — quella che sorride, quella che fa finta di niente, quella che “regge”, quella che controlla, quella che fa sintomi— non si mettono in vacanza. Ti tengono a galla, ma non ti fanno vivere.

Ed è proprio questo il punto: reggere non basta. Non è un atto eroico, è solo un modo elegante per dire che stai sopportando senza cambiare.

La terapia serve a smettere di barattare la vita con la sopravvivenza. A dare parola a quelle parti, a riconoscere il dolore per quello che è, senza lasciargli più la regia silenziosa della tua quotidianità.

Le vacanze ti hanno fatto tirare il fiato, in alcuni casi ne hai apprezzato i benefici, in altri le alte aspettative ti hanno ancora più frustratə ma di certo non hanno potuto riscrivere la tua storia. Settembre può essere il momento in cui, invece di ricominciare a reggere, scegli finalmente di vivere.

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Barbara Durand è psicologa clinica formata nel sostegno a famiglie, adolescenti e adulti. Con un approccio centrato sulla persona, accompagna i suoi pazienti nel superare momenti di crisi e costruire nuovi equilibri. La sua esperienza integra competenze scientifiche e una profonda comprensione delle dinamiche relazionali, offrendo percorsi personalizzati per affrontare sfide evolutive ed emotive. Lavora a Torino, è un punto di riferimento per chi cerca supporto psicologico e strategie efficaci per il benessere personale e familiare.

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