Oggi festeggio la vita

Oggi compio 47 anni, e non so se sia mai stato così significativo spegnere queste candeline. Solo nove giorni fa sono stata investita mentre attraversavo sulle strisce pedonali: un attimo che poteva cambiarmi tutto. Ho ancora qualche dolore, qualche vertigine, e la testa che porta i segni di questo spavento. Ma oggi posso dirlo a gran voce: sono viva.

E questa, oggi, è la cosa che conta davvero.

In questi giorni ho sentito la vicinanza di tante persone. Anche un semplice messaggio, una visita, un pensiero, mi ha ricordato quanta ricchezza ci sia nei legami che ti tengono in piedi quando la vita ti mette in ginocchio. Sono profondamente grata per questo.

Ringrazio la vita, anche se non sempre è morbida, anche se talvolta ci mette alla prova fino allo sfinimento. Ringrazio la possibilità di rialzarmi, di sentirmi amata, di avere relazioni che nutrono e sostengono, che ti fanno dire: vale la pena esserci. Sono stati tanti i piccoli grandi gesti di cura, di attenione di gentilezza a tenerezza che ho potuto sperimentare, e tutti sono stati preziosi.

Ringrazio i genitori che ho avuto, che mi hanno permesso di essere qui. Con le loro imperfezioni, i loro limiti mi hanno dato la vita e l’hanno protetta come potevano.

Ciascuno di noi, prima o poi, scopre che porta dentro ferite e bisogni rimasti inascoltati: avremmo meritato più presenza, più connessione, meno giudizio, più fiducia. È doloroso riconoscerlo. Ma è anche vero che oggi, da adulti, abbiamo la responsabilità di prenderci cura di noi stessi, di proteggere quelle parti interne più fragili, di farle sentire al sicuro.

Il passaggio più potente, e insieme più faticoso, è capire che la persona che stavamo aspettando per sentirci davvero al sicuro… siamo noi.

Questo non significa farcela da soli, anzi: continuiamo ad avere bisogno di relazioni sane, di affidamento, di quella sana dipendenza che ci ricorda che non dobbiamo cavarcela sempre senza nessuno. Ma la prima scelta d’amore parte da noi. E grazie a questa, possiamo poi scegliere di amare gli altri in modo autentico.

Oggi, mentre soffio su queste 47 candeline, celebro la vita. La mia, e quella di chiunque, nonostante tutto, abbia deciso di rimanere.

Di chi mi sta accanto, in amicizia o professionalmente

La vita è movimento, cadute e rialzate. Non sempre possiamo evitarle, ma possiamo imparare a prenderci cura di noi stessi lungo il percorso, a volte anche chiedendo una mano.

Ed a questo proposito comunico ai miei pazienti ed a chi necessitasse di una consulenza o un percorso con me che riprenderò l’attività di studio dal 7 luglio.

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Barbara Durand è psicologa clinica formata nel sostegno a famiglie, adolescenti e adulti. Con un approccio centrato sulla persona, accompagna i suoi pazienti nel superare momenti di crisi e costruire nuovi equilibri. La sua esperienza integra competenze scientifiche e una profonda comprensione delle dinamiche relazionali, offrendo percorsi personalizzati per affrontare sfide evolutive ed emotive. Lavora a Torino, è un punto di riferimento per chi cerca supporto psicologico e strategie efficaci per il benessere personale e familiare.

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