Quando pensiamo a ciò che vogliamo per i nostri figli, spesso emergono desideri semplici e profondi: che siano felici, che si sentano amati, che abbiano fiducia in sé e negli altri.
A volte lo vogliamo perché è ciò che abbiamo ricevuto e sappiamo quanto fa bene.
Altre volte, perché ci è mancato. E allora desideriamo, con tutta la forza possibile, che per loro sia diverso.
Ma tra il desiderio e la realtà, c’è la fatica quotidiana.
Ci sono le urla improvvise, i silenzi che spiazzano, i momenti in cui ci sembra di non capirli più.
Eppure, i genitori fanno sempre del loro meglio.
Anche i bambini lo fanno: ogni giorno cercano, con i mezzi che hanno, di comunicarci un bisogno.
E se esistesse una mappa per incontrarsi meglio?
Il Circolo della Sicurezza Parenting (COS-P) nasce proprio da qui: dall’idea che non servano genitori perfetti, ma genitori presenti, capaci di leggere le emozioni e i comportamenti come segnali, non come minacce.
Una guida, semplice e potente, che ci insegna come “essere con” i nostri figli, nei momenti belli e in quelli difficili.
Cosa cambia davvero, quando un bambino si sente al sicuro?
La scienza è chiara: più un bambino si sente al sicuro, più è in grado di:
- Vivere momenti felici con i genitori
- Provare meno rabbia e più fiducia
- Chiedere aiuto quando è in difficoltà
- Gestire i problemi in autonomia
- Stringere amicizie solide
- Costruire una buona autostima
- Riconoscere che ogni problema ha una soluzione
- Coltivare gentilezza verso gli altri
Non sono solo buoni propositi. Sono risultati confermati da oltre sessant’anni di ricerca.
Il Cerchio che orienta
Il COS-P propone una mappa visiva e pratica: il Cerchio della Sicurezza.
Ogni bambino, ogni giorno, si muove tra due poli fondamentali:
- Esplorare il mondo: giocare, imparare, prendere spazio
- Tornare alla base: cercare conforto, regolazione, protezione
I genitori, in questa danza, sono chiamati a offrire due gesti fondamentali:
- Base sicura che incoraggia l’autonomia: “Vai, io sono qui.”
- Porto sicuro che accoglie il ritorno: “Puoi tornare, ti tengo.”
Questo schema semplice diventa una lente attraverso cui leggere ogni comportamento, anche il più difficile.
Uno strumento subito utile: cambiare lo sguardo
Quando tuo figlio:
- Ti grida “non ti voglio più!” perché gli hai tolto il tablet
- Si chiude in camera per ore
- Piange ogni mattina prima di entrare a scuola
…non sta cercando di metterti alla prova. Sta cercando un modo per dire: “Ho bisogno di te”.
Il COS-P aiuta a vedere questi segnali come tentativi di comunicazione, non come fallimenti educativi.
E quando perdi la pazienza?
Succede. A tutti. Anche a chi conosce bene la teoria.
Ma la buona notizia è che la sicurezza non nasce dalla perfezione, ma dalla riparazione.
Con il COS-P, impari a:
- Fermarti, ascoltare le tue reazioni
- Riconoscere la tua “musica dello squalo” (le emozioni che ti attivano in modo intenso)
- Ritrovare la connessione dopo una rottura, con un Time-In
È questo che costruisce fiducia. Un legame che regge anche quando si incrina.
Un linguaggio condiviso, una relazione che si trasforma
Nel percorso COS-P, genitori e professionisti costruiscono un linguaggio nuovo e accessibile per parlare della relazione:
“Era nella parte bassa del cerchio.”
“Non riuscivo a stare con lui in quell’emozione.”
“Lì ho scelto di essere con.”
Non servono termini tecnici. Serve solo la disponibilità a guardare con occhi nuovi.
Non sei da solo
Questo percorso è stato creato per essere accessibile, trasformativo e concreto.
È pensato per ogni genitore che si sente stanco ma curioso, preoccupato ma motivato, imperfetto ma presente.
Attraverso 8 incontri, il COS-P ti accompagna in un viaggio:
- Nella tua storia
- Nelle dinamiche quotidiane
- Nei momenti in cui ti senti perso, e vuoi ritrovare il filo
E sì, funziona. Lo dicono i dati, lo raccontano le famiglie, lo conferma l’esperienza.
Se anche tu desideri questo per tuo figlio:
- Che sia capace di fidarsi
- Che sappia chiedere aiuto
- Che cresca libero di esplorare, ma sicuro di poter tornare
…allora forse è il momento di iniziare.
Non per cambiare tuo figlio. Ma per riscoprire come stare insieme a lui, nel modo più autentico possibile.

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